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Il progetto Sardegna Terra di Pace che prevedeva l’intitolazione di un piazza di 4000 m² alla Regina della Pace mediante la collocazione al centro di una Sua statua (identica a quella ubicata davanti alla chiesa di San Giacomo a Medjugorje), ha avuto luogo, come ampiamente preannunciato, Domenica 21 Ottobre presso il suddetto comune oristanese. Ecco il resoconto di quella bellissima giornata, affinché, anche coloro i quali non abbiano potuto prendervi parte, possano conoscere fatti e protagonisti e sentire le emozioni che la nostra Regina ha voluto trasmetterci.

La giornata di cielo, preparata con incontri di preghiera e celebrazioni liturgiche nei tre giorni antecedenti, ha avuto inizio intorno alle ore 14.00, con il riempimento graduale della nuova piazza: l’afflusso di fedeli provenienti da diverse zone della Sardegna è stato tale da superare di gran lunga le aspettative di tutti gli organizzatori.

Dopo la preghiera della Coroncina alla Divina Misericordia, il Santo Rosario meditato dei Misteri Gaudiosi e Gloriosi, alle ore 16.30, è partita la processione capeggiata dal Vescovo, i sacerdoti concelebranti, i chierichetti, i membri della Confraternita del Santo Rosario, le ragazze ed i bambini in costume sardo, ed infine, le autorità civili e militari. Il corteo si è fermato dinanzi alla targa della piazza, coperta dalla bandiera tricolore e custodita da due carabinieri in alta uniforme; il sindaco di San Nicolò d’Arcidano, Emanuele Cera, ha dato lettura della delibera, con la quale, il Consiglio Comunale approvava all’unanimità l’intitolazione dei giardini di via Lazio a piazza Regina della Pace. A questo punto, il dott. Giovanni Russo, prefetto di Oristano, ha rimosso il tricolore scoprendo la targa e suscitando il festoso applauso di tutti i presenti.

La processione, si è quindi diretta verso il centro della piazza, dove la nuova statua attendeva, sotto un grande telo azzurro, di esser svelata. Una ragazza incaricata di questa operazione, ha rimosso l’involucro, liberando la scultura che, non più costretta , ha svelato tutto il suo splendore. Il Vescovo della diocesi di Ales-Terralba, S. E. Mons. Giovanni Dettori, ha dunque dato inizio al rito di benedizione con la lettura del Vangelo della Visitazione e delle Preghiere di invocazione, passando poi all’aspersione della statua e dei fedeli con l’acqua benedetta. L’incensazione del simulacro della Regina della Pace, ha avuto luogo immediatamente dopo con l’accompagnamento canoro del Deus Ti Salvet Maria.
Il Sindaco di San Nicolò d’Arcidano ha rivolto il saluto alle autorità civili e religiose, descrivendo le fasi del progetto realizzato in tempi brevissimi, e sottolineando sinergia tra le parti che lo hanno proposto; quindi, ha rivolto l’augurio che questo luogo possa diventare punto di crescita per la concordia e la pace di tutta la comunità. Le autorità civili hanno preso posto davanti al palco, mentre il Vescovo e i sacerdoti hanno dato inizio alla celebrazione della messa.

Il parroco di San Nicolò d’Arcidano, don Gianpietro Fanari, ha rivolto il benvenuto a tutti i presenti esprimendo la gioia per questa giornata di preghiera e di festa in onore della Regina della Pace ringraziando ancora una volta l’amministrazione, nella persona del Sindaco, e l’associazione Sardegna Terra di Pace – Amici di Medjugorje in Sardegna per il contributo determinante. La messa è proseguita con l’omelia del vescovo, il quale ha richiamato l’importanza della riconciliazione dei cuori, delle famiglie e della società nel costruire la pace. Momento particolare della liturgia è stato quello della comunione, in cui numerosi sacerdoti sono passati tra i fedeli per la distribuzione dell’Eucarestia. Terminata la messa con la benedizione, mentre il gruppo dei cantori eseguiva diversi motivi delle melodie tipiche dei canti medjugorjani, i fedeli si assembravano commossi vicino alla statua, sostando in preghiera e contemplazione.
Colmi di gioia e felici per la speciale giornata vissuta, i presenti sono stati invitati a recarsi presso il Palazzetto dello sport per un rinfresco.

Nota Bene: San Nicolò d’Arcidano ospita da diversi anni una comunità di rom in gran parte proveniente dalla Bosnia-Erzegovina. Il giorno dopo l’inaugurazione, diversi componenti della suddetta comunità, accompagnati dai loro bambini, si sono recati nella piazza, presso la statua, per offrire un omaggio floreale alla Regina della Pace.

Atre risorse: documenti, foto e video del progetto