Domenica 21 Ottobre 2018, Giornata Missionaria Mondiale, si è celebrata la Festa della Regina della Pace in occasione del Sesto Anniversario dalla inaugurazione della Piazza eretta in Suo onore presso San Nicolò d’Arcidano (OR) ed in concomitanza con il centenario Regina Pacis Sovrana del Mondo ed il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. Di questo diamo lode a Dio e alla Beata Vergine Maria.

Preceduta da tre giorni di preghiera, la giornata non poteva essere migliore. Il tempo era ottimo e sin dalla sera prima la comunità di San Nicolò d’Arcidano si è prodigata nell’allestimento delle strutture necessarie ad accogliere nel miglior modo possibile i pellegrini.

Presente l’Arcivescovo emerito di Sassari mons. Paolo Atzei, diversi sacerdoti di altre Diocesi che si sono dedicati alle confessioni, il Sindaco, il coro parrocchiale e numerosi fedeli provenienti, sin dal primo pomeriggio, da diverse parti della Sardegna . Il grande afflusso di fedeli, animati da un forte spirito di preghiera, ha testimoniato una viva fede ed il grande amore verso la “Regina della Pace”.

Quest’anno la celebrazione è stata caratterizzata dalla ricorrenza del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale e del centenario della collocazione del monumento “Regina Pacis Sovrana del Mondo” in Santa Maria Maggiore a Roma, voluto da Benedetto XV come ringraziamento alla Regina della Pace per la fine della Grande Guerra. Oltre che dalla ricorrenza della Giornata Missionaria Mondiale.

Questi i punti salienti:
La richiesta della pace
Il 5 maggio 1917, in piena Prima Guerra Mondiale, Papa Benedetto XV, confidando nell’intervento di Maria Vergine Immacolata, dispose che fosse universalmente invocata col titolo di Regina della Pace aggiungendo nelle Litanie lauretane la supplica “Regina pacis, ora pro nobis”.
“Al quale scopo Noi ordiniamo che, a cominciare dal primo dì del prossimo mese di giugno, resti fissata nelle Litanie Lauretane l’invocazione « Regina pacis, ora pro nobis» […] Si levi, pertanto, a Maria, che è madre di Misericordia ed onnipotente per la grazia, da ogni angolo della terra, nei templi maestosi e nelle più piccole cappelle, dalle regge e dalle ricche magioni dei grandi come dai più poveri tugurî, ove alberghi un’anima fedele, dai campi e dai mari insanguinati, la pia, devota invocazione e porti a Lei l’angoscioso grido delle madri e delle spose, il gemito dei bimbi innocenti, il sospiro di tutti i cuori bennati: muova la Sua tenera e benignissima sollecitudine ad ottenere al mondo sconvolto la bramata pace e ricordi, poi, ai secoli venturi l’efficacia della sua intercessione e la grandezza del beneficio da Lei compartitoci”. (Lettera 5 maggio 1917, Papa Benedetto XV)

Il dono della pace
Nel 1918 al termine della guerra il Papa scrive:
“Il giorno che il mondo intero aspettava ansiosamente da tanto tempo e che tutta la cristianità implorava con tante fervide preghiere, e che Noi, interpreti del comune dolore, andavamo incessantemente invocando per il bene di tutti, ecco, in un momento è arrivato: tacciono finalmente le armi.
Per spiegare come sia avvenuto improvvisamente tale cambiamento, potrebbero essere addotte certamente molteplici e svariate cause, ma se si vuole cercare veramente la ragione suprema bisogna risalire assolutamente a Colui che governa tutti gli eventi e che, mosso a misericordia dalle perseveranti preghiere dei buoni, ha concesso all’umanità di riaversi alfine da tanti lutti ed angosce.”
(Enc. 1 dicembre 1918)

In ringraziamento alla Vergine Maria per il dono della pace, il 5 agosto 1918 Papa Benedetto XV fa erigere nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, il monumento a Maria “Regina Pacis Sovrana del Mondo”. La Madonna con la
sinistra alzata, invita i popoli a cessare la guerra, con la destra tiene il Bambino Gesù sul grembo, che con la sinistra indica Madre Regina della Pace e con la destra tiene un ramoscello d’ulivo.

La celebrazione è iniziata intorno alle 15:30 con la preghiera della Coroncina alla Divina Misericordia, seguita dal Rosario con la meditazione dei misteri gioiosi e gloriosi, intervallati da canti mariani. C’è stato poi il momento della catechesi sul tema “Maria e la missione”, svolta da Padre Massimo Bartoli missionario Saveriano che con forza ha parlato delle missioni. È seguita la processione di ingresso dei ministri verso il centro della Piazza, il Vescovo ha sostato davanti al simulacro della Regina della Pace in raccoglimento, quindi ha provveduto all’incensazione e alla benedizione della statua. Momento particolarmente suggestivo è stato quello dell’offerta della rosa d’argento da parte di una pellegrina che è stata prodigiosamente guarita istantaneamente davanti al simulacro della Regina della Pace e che come ogni anno ha rinnovato il suo dono. Altrettanto suggestivo è stato il momento dell’offerta floreale da parte del Sindaco, che recatosi ai piedi della Madonna ha deposto un mazzo di fiori, soffermandosi in silenzio.
La Santa messa è stata presieduta dall’Arcivescovo emerito di Sassari mons. Paolo Atzei e particolarmente toccante e coinvolgente è stata la sua omelia. Al termine della messa il Parroco di San Nicolò, don Giampietro Fanari, ha rivolto i saluti di ringraziamento al Vescovo ed ai sacerdoti presenti, al sindaco, al coro parrocchiale, alle confraternite, a tutti i fedeli della comunità parrocchiale per la loro partecipazione e collaborazione, e a tutti i pellegrini, gli amici di “Sardegna Terra di Pace”, tutti i devoti della Regina della Pace convenuti da diverse parti della Sardegna per la loro presenza e per il loro contributo per la riuscita di questa giornata. Infine è iniziata l’adorazione eucaristica con la preghiera di guarigione dell’anima e del corpo. Mentre i canti mariani concludevano la cerimonia e veniva distribuita una cartolina ricordo della Statua “Regina Pacis Sovrana del Mondo”, i numerosi fedeli si avvicinavano al simulacro della Regina della Pace per un ultima preghiera. Tutto si è svolto in un clima di gioia e di ringraziamento.

Lode al Signore, lode alla Regina della Pace che compie meraviglie in mezzo ai suoi figli!