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Si riporta l’articolo, scritto da Mariuccia Spiga per il periodico d’informazione della Diocesi di Ales-Terralba “Nuovo Cammino” nel n° 6 (383) anno 18 (65), sulle vicende della piazza Regina della Pace edificata presso il Comune di San Nicolò d’Arcidano (OR).

Piazza "Regina della Pace"

Piazza “Regina della Pace”

Da ormai cinque mesi a S.N. D’Arcidano la statua della Vergine Maria “Regina della Pace” adorna la piazza a Lei dedicata. La statua è uguale a quella che si trova nella piazza della chiesa parrocchiale di Medjugorje (Bosnia-Erzegovina) ed è stata scolpita dallo stesso autore in prezioso marmo di Carrara. Un gruppo di pellegrini ha voluto la “Regina della Pace” ad Arcidano e in merito ha sollecitato il parroco, don Gianpietro Fanari, il quale ha promosso una sottoscrizione aperta sia alla nostra comunità che ad altre interessate. Ha collaborato ampiamente il gruppo “Amici di Medjugorje in Sardegna”, che da tanti anni promuove pellegrinaggi. Il progetto “Sardegna Terra di Pace”, curato dal gruppo, cercava spazi per attualizzare in anche in Sardegna il messaggio della Madonna: risvegliare la fede.

La sottoscrizione ha avuto esiti insperati: nel giro di pochi mesi si è avuta la disponibilità finanziaria e si sono sbrigate tutte le pratiche per la realizzazione, trasporto e posizionamento della bellissima statua nella piazza del paese, predisposta dall’amministrazione comunale nell’ottobre scorso. I messaggi della Madonna di Medjugorje invitano sempre alla preghiera “per avviare un cammino autentico di conversione e di pace, perché la fede senza la preghiera non è viva” (1981). La gente ascolta sempre a cuore aperto i messaggi perché sono espressi con affetto e tenerezza di madre, e ciò lascia incantati. Nel paese ogni anno aumentano i pellegrini che si recano a Medjugorje, specialmente da quando papa Benedetto XVI ha costituito una apposita commissione per studiare il fenomeno.
Nella nostra piazza tanti di ogni parte della Sardegna, racconta il parroco don Gian Pietro, vengono a vedere e si fermano in silenzioso raccoglimento e preghiera. La gente di San Nicolò, mentre sbriga gli impegni giornalieri, fa una capatina per recitare una preghiera, esprimere una confidenza, un affidamento. In buona parte le persone in preghiera sono donne, perché hanno tanti a cui pensare, ma si notano anche uomini che si raccolgono, anche se in modo poco vistoso.
“Ciao, saluta la mia amica Giovanna: è venuta da Cagliari mia cognata e l’ho accompagnata a salutare la Madonna, così abbiamo pregato insieme”. Circondata dai famigliari che guidano la sua carrozzella, Giovanna è allegra, serena, ha la faccia di chi ha visto esaudirsi un suo desiderio, data la difficoltà ad uscire con quest’inverno così lungo, di chi ha pregato con gioia.
Da un po’ di tempo in qua ho riscontrato, dice ancora il parroco, una devozione più genuina, una maggiore partecipazione all’Eucaristia. Da parte sua “Sardegna terra di Pace” (www.sardegnaterradipace.com) aiuta molto nella diffusione del calendario e degli orari della Liturgia e impegni di preghiera.
La nostra parrocchia da circa un anno ha organizzato vari appuntamenti fissi di preghiera comunitaria: la domenica pomeriggio in piazza Regina della Pace recita il S. Rosario, canti e, in ginocchio, preghiera dei 7 Pater, Ave, Gloria, tipica del luogo e confermata dalla Madonna. Si raggiunge poi la parrocchia per l’adorazione al Santissimo e il canto dei vespri. Ogni fine mese, nella parrocchia di San Nicolò vescovo, si riunisce in preghiera il gruppo “Amici di Medjugorje in Sardegna”. Così anche nel mese di febbraio. La preghiera è guidata dal parroco. Riecheggiano le parole di Paolo, Filpp.4,5-7:”in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti, e la pace di Dio che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.”

Mariuccia Spiga