È salita in cielo, martedì 18 Febbraio 2014, dopo alcuni anni di malattia. Virginia Moi, nota Gina, una combattente che ha speso la sua vita per la Regina della Pace. Fino all’ultimo, pur duramente provata dalla malattia, ha promosso e partecipato ai pellegrinaggi a Medjugorje, agli incontri di preghiera secondo le intenzioni della Regina della Pace, sia a quelli settimanali nella cappella del Seminario Arcivescovile di Cagliari che a quelli mensili a San Nicolò d’Arcidano. Donna forte, indomita, donna di preghiera e di fede. Una colonna dell’associazione Amici di Medjugorje in Sardegna.

Nata a Escalaplano (CA) 74 anni fa, si sposa molto giovane e si trasferisce a Cagliari. Ha tre figli. Nella difficoltà e la sofferenza soprattutto per una figlia malata, prende un deciso orientamento nell’incontro con il rinnovamento nello spirito e poi con il Gruppo Primavera, frequentato dalla Serva di Dio Simona Tronci, insieme a don Piero Villasanta. La Madonna però ha preparato per lei un appuntamento speciale in un paese lontano. Questo si realizza con il primo pellegrinaggio a Medjugorje dalla Sardegna nel Dicembre 1983. È un evento travolgente, un esperienza di una forza tale che la prende e non la lascia più: il Podbrdo, le celebrazioni, la presenza alle apparizioni di tutti veggenti insieme, Padre Slavko, la presenza della Regina della Pace. È la chiamata della Gospa. Il resto della vita è tutto una risposta a questa chiamata. Inizia subito, con un gruppo di fedeli guidati da don Piero, a girare la Sardegna per mostrare le diapositive scattate a Medjugorje, parlare della Madonna e delle sue apparizioni. Lo zelo e il fervore sono incontenibili. Si prega continuamente e nasce spontaneamente il gruppo di preghiera. Gina prepara un nuovo pellegrinaggio per l’anniversario, l’afflusso e le adesioni sono tali che nel giugno del 1984 si realizzano due voli charter con la compagnia jugoslava Jata, siamo ancora in pieno regime comunista. Da allora è stato un flusso continuo di pellegrinaggi a Medjugorje fino all’ultimo nell’agosto 2013 per il Festival dei giovani. La vediamo partecipare attivamente alla raccolta e ai viaggi umanitari in Bosnia Erzegovina durante la guerra, impegnata per le due venute di Padre Slavko in Sardegna, la prima volta nel 1990, la seconda dopo la guerra. La malattia non la piega, nelle difficoltà non si arrende mai. La sua forza è la preghiera. Il desiderio di crescere nella fede la spinge a frequentare il Catecumenato e a far parte di una comunità nella parrocchia del Carmine a Cagliari. Il suo amore più grande rimane sempre la Regina della pace che la conduce a Gesù, Medjugorje, gli incontri di preghiera, i pellegrinaggi.
È fermamente convinta del disegno della Regina della Pace sulla Sardegna. Ha gioito grandemente per l’inaugurazione della piazza intitolata alla Madonna a S. Nicolò d’Arcidano con la sistemazione della Statua e per il progetto di un Santuario di tutti i sardi dedicato alla Regina della Pace.
“Sardegna Terra di Pace, Amici di Medjugorje in Sardegna” rendono lode al Signore e alla Regina della Pace per il dono di Virginia, per quello che ha significato la sua presenza e la sua opera in mezzo a noi. Donna capace di grande accoglienza, di trasmettere l’amore per la Madonna, generosa, stimata e amata nelle diverse parti della Sardegna e da tanti sacerdoti.
“La venuta della Beata Vergine Maria, della Regina della Pace è: «Come l’aurora sorgente, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come un esercito schierato in ordine di battaglia» (Ct 6,10). La Madonna viene con gli angeli e i santi a formare qui il suo esercito, viene a risvegliare la fede, con la conversione, la preghiera e il digiuno per la battaglia di Dio, dei diritti dell’amore di Dio nel cuore di ogni uomo”. Ecco Virginia, chiamata dalla Regina della Pace a far parte delle sue schiere, è stata una generosa e coraggiosa combattente.