Martedì 2 giugno si è svolta una giornata straordinaria di preghiera per la Sardegna, promossa da “Sardegna Terra di Pace” con un pellegrinaggio alla basilica di San Pietro di Sorres e alla cattedrale di Nostra Signora del Regno ad Ardara, per concludere in Piazza Regina della Pace a San Nicolò d’Arcidano.

Due pullman, uno da Cagliari partito alle 6,15 con i pellegrini della città e dintorni, l’altro da San Nicolò d’Arcidano. Lungo il percorso la preghiera delle Lodi, canti, ascolto della Parola in un clima di gioia festosa. La mattinata è stata dedicata alla stupenda basilica di San Pietro di Sorres, immersi in un’atmosfera benedettina di pace e di preghiera. I momenti più significativi sono stati la lezione catechetica di Padre Gianni nell’aula capitolare del monastero, la recita dell’Ora Media nella basilica insieme ai monaci, la visita al monastero. Molto apprezzati i prodotti dei diversi monasteri benedettini, si può dire che il negozio è stato letteralmente preso d’assalto. Per il pranzo al sacco è stata messa a disposizione una grande sala con tavoli e posti a sedere. L’accoglienza e l’ospitalità è stata veramente squisita. Grazie ai monaci, per averci fatto vivere, per qualche ora, momenti di preghiera, di silenzio, di essenzialità della vita benedettina.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Ardara (un tempo capitale del Regno di Torres), e il suo gioiello: la basilica di Nostra Signora del Regno, una delle più belle chiese di tutta la Sardegna. Il primo ingresso nella cattedrale toglie il fiato tanta è la bellezza e lo splendore di questa chiesa. Il nostro non era un percorso culturale anche se non abbiamo trascurato questo aspetto, ma un itinerario di fede alla scoperta delle testimonianze cristiane del popolo sardo. E’ ciò che abbiamo trovato in modo potente nella basilica di Nostra Signora del Regno. L’architettura, il retablo maggiore, il retablo minore, lo stendardo processionale del XII secolo, gli affreschi sulle colonne danno una solennità, un’atmosfera regale che fanno sentire la presenza speciale della Regina, la Madre del Signore: non ci si stanca mai di guardare la statua tutta dorata posta al centro del retablo, gli occhi vengono continuamente attratti da Lei. In un clima di fervorosa preghiera, si è iniziato con la recita del rosario e le litanie, poi il parroco mons. Tonino Cabizzosu (storico della Chiesa e docente alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna a Cagliari), ha dato il benvenuto a tutti i pellegrini e ha tenuto una lezione catechetica sulla basilica, sull’architettura della chiesa, soffermandosi poi in particolare sul retablo maggiore nella ricorrenza dei cinquecento anni della sua realizzazione per cui è stato proclamato un anno mariano giubilare e concessa l’indulgenza plenaria per quanti si recheranno in preghiera nella basilica. Dopo è seguita la celebrazione della messa concelebrata da don Gianpietro parroco de S.N. d’Arcidano, da don Nino parroco di Cagliari (Nostra Signora di Fatima) e da mons. Tonino parroco di Ardara. Al termine della messa è seguita la consacrazione alla Madonna. Nel viaggio di rientro tra canti e preghiere, c’è stata la sosta a S. N. d’Arcidano dove in Piazza Regina della Pace si è pregato e cantato l’inno alla Regina della Pace come saluto finale