Tag

, , , , , ,

Memoria di P. Slavko Barbaric 16° anniversario della morte (11.03.1946 – 24.11.2000.) Lunedì 21 novembre alle ore 19:30, presso la Chiesa SS.mo Nome di Maria, si terrà l’incontro di preghiera in ricordo e riconoscenza della testimonianza e dell’opera di Padre Slavko, servitore fedele della Regina della Pace.

La Madonna ci fa responsabili per la pace in questo mondo
(Da uno scritto di fra Slavko Barbaric)
La Madonna a Mirjana parla molto sui non credenti e la invita sempre a pregare per loro. Ogni giorno siamo più vicini alla fine delle apparizioni e agli avvenimenti predetti nei messaggi, ma noi non sappiamo quando e come tutto questo succederà.
La Madonna ci invita tutti alla riconciliazione e alla pace per tutto il mondo. In un messaggio ha detto che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre. Io vi dico che la Madonna ci fa responsabili per la pace in questo mondo e noi siamo invitati a lasciarci fare responsabili. Nessuno di noi può dire allora : « Che cosa posso fare io? Non sono un diplomatico, non sono un politico…».
La Madonna ci fa responsabili e forse possiamo anche dire che se ci sono le guerre nel mondo o se le guerre ci minacciano, siamo già responsabili. Infatti, se esistono ancora le guerre e la Madonna dice: «Si possono allontanare con la preghiera e col digiuno»,
noi non abbiamo digiunato e non abbiamo pregato.
E guardate un parallelo molto importante anche nel senso della responsabilità per la pace: diciassette anni dopo l’inizio di questo secolo, la Madonna appare a Fatima, oggi, alla fine del secolo, a Medjugorje.
Anche questo parallelo ci dà un po’ da pensare per non cercare scuse facili per non pregare, per non digiunare. E qui si deve discernere una cosa: molta gente, anche tra i sacerdoti e i Vescovi, non discernono il riconoscimento delle apparizioni da parte della Chiesa e il messaggio.
Se qualcuno aspetta il riconoscimento della Chiesa, lo aspetta con noi: anch’io lo aspetto. Ma se qualcuno aspetta il riconoscimento della Chiesa sul messaggio, sulla preghiera per la pace, sul digiuno per la pace, sulla riconciliazione, non fa bene: il messaggio lo conosciamo, è già riconosciuto dalla Bibbia.
Allora in questo momento possiamo guardare al messaggio e vedere che abbiamo bisogno della pace. Chi dice che non ne abbiamo bisogno? Vediamo che ce n’è bisogno. Guardate, la Madonna non è apparsa per lottare per il suo riconoscimento nella Chiesa; è già riconosciuta. Quando ha detto il suo nome non ha detto : « Io sono la Madonna che cerca il suo riconoscimento ». Ha detto : « Io sono la Regina della Pace». «Riconciliatevi». E qui bisogna proprio mettere il punto e discernere le cose: ognuno di noi che ha incominciato a digiunare, a pregare, a riconciliarsi, fa bene, sicuramente fa bene, pur aspettando il riconoscimento della Chiesa.
Un’altra cosa è la fede. Guardate la prima preghiera che ha chiesto è il Credo. Credo significa «cuor dare», abbandonarsi al Signore, credere. Posso dire che una delle mie più profonde esperienze è questa: la nostra fede è una fede superficiale, totalmente superficiale.
Vedo da molta gente che quando dicono « credo » pensano « io so che esiste un Dio », ma se questo Dio ha una parola da dire, ha diritto di parlare nella mia vita, allora non basta sapere che esiste un Dio, come non basta a un bambino che piange dire che esiste un padre, che esiste una madre. Il bambino sarà calmo quando si troverà nelle braccia del padre o della madre. Così anche la fede significa abbandonarsi, lasciarsi guidare dal Signore. Guardate, ogni preoccupazione angosciosa, ogni essere attaccato a questo
mondo, ogni egoismo, ogni scusa se non abbiamo perdonato, è un segno per noi che la nostra fede è superficiale. Se la nostra fede è più profonda, se significa per noi un abbandono al Signore, non avremo difficoltà a perdonare, non avremo difficoltà a dividere, a pensare agli altri, ad amare.
Naturalmente tutti coloro che accettano questi fatti hanno incominciato a pregare, a digiunare.
Riguardo alla preghiera, la Madonna domanda il Credo e sette Padre Nostro, il Rosario intero ogni giorno. (1985)

Sulla sua vita…
Dopo aver guidato la Via Crucis e aver fatto il canto davanti alla grande Croce sulla cima del Krizevac, Padre Slavko, mentre si accingeva alla discesa, rendeva l’anima a Dio alle 15,30 del 24 novembre del 2000. Uomo straordinario per fede, per operosità instancabile e amore filiale alla Regina della Pace. Principale animatore spirituale e sociale delle attività della Parrocchia. Tutto a Medjugorje porta il segno dell’opera di P. Slavko (celebrazioni eucaristiche, adorazione della Croce, Rosario sul Podbrdo, via crucis sul Krizevac, seminari di digiuno e preghiera, seminari per i sacerdoti, per le copie sposate, per animatori di gruppi di preghiera e guide dei pellegrinaggi, assistente spirituale della comunità Cenacolo, fondatore di “Majcino selo”, il villaggio della Madre, autore di diversi libri di carattere spirituale). L’amore per la Regina della Pace lo ho portato a girare tutto il mondo per testimoniare e diffondere il messaggio di pace e riconciliazione della Gospa. Molti ancora ricordano le due venute di Padre Slavko in Sardegna. La prima nel 1990 con testimonianze a Cagliari, Nuoro e Sassari e la seconda al termine della guerra in Bosnia. Agli incontri parteciparono folle numerosissime e a Cagliari tutte e due le volte l’arcivescovo mons. O. P. Alberti mise a disposizione per la testimonianza di P. Slavko la Basilica di N.S. Bonaria. “Cinquemila a Bonaria per invocare la Madonna di Medjugorje”. Le sue spoglie mortali riposano a Medjugorje nel piccolo cimitero di “Kovacica”, situato dietro la chiesa, meta continua di pellegrini che si recano a pregare. Nel pellegrinaggio per la festa della Esaltazione della Croce abbiamo avuto la gioia di incontrare Padre R. Laurentin che pregava davanti alla tomba del suo amico Padre Slavko.